██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Tinea capitis
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
La mwbgtinea capitis o mwbwtigna è una infezione della mwcacute causata da mwcqfunghi patogeni detti mwcgdermatofiti.
Contents
• Diagnosi
• Terapia
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Epidemiologia
La mwdgtinea è diffusa in tutto il mondo, si manifesta principalmente nei bambini in età scolare, nei quali è frequentemente causa di piccole mwdwepidemie. Gli adulti sono meno suscettibili all'infezione, verosimilmente a causa della diversa composizione del mweasebo dell'adulto, che contiene una maggior quantità di mweqacidi grassi saturi a lunga catena, dotati di proprietà fungistatica. La minore suscettibilità dell'adulto sembra anche correlata alla struttura stessa del capello, che è diversa da quella del soggetto prepubere.
La mwewtinea capitis si trasmette sia per contagio diretto che attraverso oggetti contaminati (spazzole, cuscini, schienali); le spore dei dermatofiti infatti possono sopravvivere per moltissimo tempo all'interno dei peli parassitati dopo che questi sono caduti. La fonte più comune di infezione è l'uomo stesso, pertanto la promiscuità e la vita in collettività possono favorire la diffusione della tinea capitis.
Eziologia
I dermatofiti responsabili della mwfwtinea capitis appartengono sostanzialmente a due generi: il mwgamwgqMicrosporum e il mwggmwgwTrichophyton. A seconda della zona geografica prevale l'uno o l'altro tipo: in mwhaItalia le specie più frequenti appartengono al genere mwhqMicrosporum (mwhgM. canis, mwhwM. gypseum, mwiaM. audouinii. Negli mwiqUSA più comune è invece il mwigTrichophyton (mwiwT. tonsurans). In Italia, la tinea provocata da mwjaTrichophyton è molto rara, ed è sostenuta in larga percentuale dal mwjqT. violaceum.
Patogenesi
L'infezione del pelo è preceduta dall'invasione dello strato corneo dell'mwkaepidermide circostante il mwkqfollicolo pilifero da parte del fungo. Dall'epidermide i dermatofiti si spingono all'interno del follicolo e attaccano il pelo. Le ife del genere mwkgMicrosporum non penetrano mai la matrice, ma avvolgono la superficie del pelo con un aspetto a manicotto. Le ife del genere mwkwTrichophyton penetrano invece all'interno del pelo sostituendosi alla mwlacheratina. In questo modo lo indeboliscono e lo rendono fragile fino a spezzarlo.
La resistenza dell'ospite all'infezione da dermatofiti coinvolge prevalentemente gli acidi grassi saturi del sebo, che costituiscono un fungicida naturale. Vi sono tuttavia anche meccanismi di mwlgimmunità cellulo-mediata che spiegano anche il motivo per cui queste infezioni sono più frequenti nei soggetti che presentano un deficit di questo tipo di immunità.
Manifestazioni cliniche
I dermatofiti del genere mwmqMicrosporum sono responsabili della cosiddetta mwmgmwmwtinea microsporica, caratterizzata da chiazze ben delimitate a livello del mwnacuoio capelluto, in cui i capelli si presentano opachi, pulverulenti e spezzati in genere a 2-3 mm dalla radice. La pelle si presenta desquamata e la mwnqreazione infiammatoria è in genere minima, anche se in alcuni casi possono comparire mwngpustole o può manifestarsi il cosiddetto mwnwkerion celsicite-ref-1[1].
Le manifestazioni determinate dal mwpqTrichophyton (mwpgtinea tricofitica) sono in genere chiazze multiple, a contorni irregolari, con la presenza di pochi capelli sani mentre i peli parassitati sono spezzati alla base e appaiono come i punti neri della barba. La risposta infiammatoria è più intensa e talvolta può dare come esito una mwqaalopecia cicatriziale. La tinea sostenuta da T. schoenlenii può dare manifestazioni simili a un mwqqfavo, che prendono il nome appunto di mwqgmwqwtinea favosa.
Diagnosi
La tinea capitis può essere difficile da distinguere da altre malattie della pelle che causano mwrgdesquamazione come la mwrwpsoriasi e la mwsadermatite seborroica; la base per la diagnosi è l'esame microscopico positivo e la coltura microbica dei capelli epilati.cite-ref-2[2] L'esame della mwtqlampada di Wood rivelerà la fluorescenza da verde brillante a giallo-verde dei peli infettati da mwtgM. canis, mwtwM. audouinii, mwuaM. rivalieri e mwuqM. ferrugineum e un colore verde opaco o blu-bianco dei peli infettati da mwugT. schoenleinii. Gli individui con tricoscopia da infezione da mwuwM. canis mostreranno caratteristici piccoli punti e virgola.cite-ref-3[3] L'istopatologia della biopsia del cuoio capelluto mostra i funghi scarsamente distribuiti nello strato corneo e le ife che si estendono lungo il follicolo pilifero, posti sulla superficie del fusto del capello. Questi risultati sono occasionalmente associati alla reazione infiammatoria del tessuto nel tessuto locale.cite-ref-4[4]
Terapia
Il trattamento scelto dai dermatologi è un farmaco orale sicuro ed economico, il mwxggriseofulvina, un metabolita secondario del fungo mwxwPenicillium griseofulvin. Questo composto è fungistatico (inibisce la crescita o la riproduzione dei funghi) e agisce sul sistema microtubulare dei funghi, interferendo con il fuso mitotico e i microtubuli citoplasmatici. Il dosaggio pediatrico raccomandato è di 10 mg/kg/die per 6-8 settimane, sebbene possa essere aumentato a 20 mg/kg/die per i soggetti infetti da mwyaT. tonsurans o per quelli che non rispondono alle 6 settimane iniziali di trattamento.cite-ref-0-5-0[5]
A differenza di altre infezioni fungine della pelle che possono essere trattate con terapie topiche come creme applicate direttamente sulla zona colpita, la griseofulvina deve essere assunta per via orale per essere efficace; ciò consente al farmaco di penetrare nel fusto del capello in cui vive il fungo. Il tasso di terapia efficace di questo trattamento è generalmente elevato, compreso tra l'88 e il 100%.cite-ref-0-5-1[5] Altri trattamenti antifungini orali per la tinea capitis riportati frequentemente anche in letteratura includono mwagterbinafina, mwawitraconazolo e mwbafluconazolo; questi farmaci hanno il vantaggio di periodi di trattamento più brevi rispetto alla griseofulvina.cite-ref-6[6] Una metanalisi del 2016 di studi randomizzati e controllati ha scoperto che terbinafina, itraconazolo e fluconazolo erano ugualmente efficaci come la griseofulvina per i bambini con infezione da mwcqTrichophyton e terbinafina è più efficace della griseofulvina per i bambini con infezione da mwcgT. tonsurans.cite-ref-7[7] Tuttavia, sono state sollevate preoccupazioni sulla possibilità di effetti collaterali rari come tossicità epatica o interazioni con altri farmaci; inoltre, i nuovi trattamenti farmacologici tendono ad essere più costosi della griseofulvina.cite-ref-8[8]
Attualmente gli azoli antifungini rappresentano la classe di farmaci più utilizzati e più versatili per il trattamento della maggior parte di infezioni da funghi. Gli azoli antifungini sono inibitori della 14-alpha-demetilasi, un enzima fondamentale per la via di formazione dell'mwfaergosterolo (costituente delle membrane dei funghi). Il trattamento antifungineo può includere l'utilizzo topico di creme o pomate e la somministrazione orale di compresse. In casi più gravi, si può fare ricorso a iniezioni endovenose di mwfqfluconazolo.
Note
cite-note-22. ↑ mwkamwkqmwkgThe Assessment and Management of Tinea Capitis in Children.
cite-note-33. ↑ mwlg(mwlwmwmaDE) Walter Wigger-Alberti e Peter Elsner, mwmqmwmgFluoreszenz im Wood-LichtAktueller Einsatz in der dermatologischen Diagnostik, Therapiekontrolle und Prävention, in mwmwDer Hautarzt, vol.mwna 48, n.mwnq 8, 1º agosto 1997, pp.mwng 523-527, mwnwDOI:mwoa10.1007/s001050050622. mwoqURL consultato il 17 gennaio 2020.
cite-note-44. ↑ mwpqmwpgXu X, Elder DA, Elenitsa R, Johnson BL, Murphy GE (2008). Lever's Histopathology of the Skin. Hagerstwon, MD: Lippincott Williams & Wilkins.
cite-note-77. ↑ mwyg(mwywmwzaEN) mwzqmwzgAntifungal medicines for treating children with ringworm, su mwzwcochrane.org. mw0aURL consultato il 17 gennaio 2020.
cite-note-88. ↑ mw1amw1qinsights.ovid.com, mw1ghttps://insights.ovid.com/ShowUpgradeBrowserMessagemw1w Titolo mancante per url mw2aurl (aiuto). mw2gURL consultato il 17 gennaio 2020.
Bibliografia
• mw3wTullio Cainelli, Riannetti Alberto, Rebora Alfredo, Manuale di dermatologia medica e chirurgia terza edizione, Milano, McGraw-Hill, 2004, ISBN 978-88-386-2387-5.
• Shvarts S., Sevo G., Tasic M., Shani M., Sadetzki S., The Tinea Capitis Campaign in 1950s in Serbia - Lessons to be Drawn from History, The Lancet Infectious Diseases, 2010(10)8: 571-576
Voci correlate
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikizionario
• Wikimedia Commons
• Wikiquote contiene citazioni sulla tigna
• Wikizionario contiene il lemma di dizionario «tigna»
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sulla tigna
Collegamenti esterni
• citerefbritannica-com(EN) tinea capitis, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.